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19 aprile 2009

Bacchetta Bianchetti

Allora mi sembra di non aver mai nascosto la mia viscerale antipatia per tale Lorena Bianchetti, una versione televisiva e in salsa vaticana della Lucia dei Promessi Sposi, più sfigata e più sguaiata, che conduce Domenica In (il segmento che fa meno ascolti, fra l'altro): a me sta simpatica come potrebbe esserlo una flebo di acido solforico o un viaggio in camper Venezia-Monaco, Monaco-Venezia con il Papa. Pensavo che magari fosse una mia inclinazione personale: pensate che ci sono quelli a cui piace perfino Paola Perego, voglio dire. Poi ho visto questo e mi son dovuto ricredere: l'unica parola che viene in mente è "serva" (notate attentamente la sua aria schifata e le mossette che fa agli assistenti di studio fuori inquadratura, i quali sicuramente si stavano sbracciando, strappando i capelli o impiccando con le cravatte di Pippo Baudo). C'è anche un bel pezzo di Gramellini, qui.



p.s. A vedere così da vicino Silvan, a ripensarci, farebbe un'aria schifata un po' chiunque, credo.



2 aprile 2009

Find the difference

Al G20 di Londra la padrona di casa è ovviamente lei, la regina più regina di tutte, la monarca con il gusto per i cappelli più squisito al mondo: Elisabetta II di Windsor, detta Betty-Tailleur-Pastello. Ora, se lei è la padrona di casa, gli ospiti dovrebbero pur omaggiarla in qualche modo. Ecco che Obama, con l'eleganza e la freschezza che lo contraddistingue, le regala un simpatico iPod (link visto su Wittgenstein). Berlusconi, invece? Si fa rimproverare perchè parla troppo forte. Insomma, siamo a Buckingham Palace, dico, mica a Milano Due!



6 febbraio 2009

Provo sempre più vergogna per questo paese

18:01 Vassalli, costituzionalista: "Napolitano esercita sua attribuzione"
17:56 Bersani, Pd: "Scelte di Berlusconi ledono pilastri della democrazia"
17:23 Vaticano: "Delusi da Napolitano"
17:14 Fini con il Qurinale
16:47 Napolitano: "Sentenza Eluana non è impugnabile. Va rispettata"
16:46 Sacconi: "Mai detto che Onida ha collaborato al Dl"
16:29 Napolitano: "Non firmo decreto: è incostituzionale"
16:09
Berlusconi: "Decreto ispirato dalle parole del costituzionalista Onida"
15:42 Berlusconi: "Se Colle non firma, subito riunione Camere"

15:32
Berlusconi: "Eluana potrebbe fare figli"
15:23 Vaticano: "Governo coraggioso, ci hanno ascoltato"

14:53
Berlusconi: "Non voglio la responsabilità della morte di Eluana"
14:34 Il governo: "Proseguire l'alimentazione fino a legge su testamento biologico"

14:19
Cdm vara decreto
13:11 Appello pro-decreto da parlamentari "trasversali"
12:55 Onida: "Decreto legge non opportuno"
12:28 Lettera Napolitano a governo: niente firma su dl
11:22 Il caso Eluana nel Consiglio dei Ministri
(diretta da Repubblica.it, qui)



22 ottobre 2008

Messi bene, insomma

"Berlusconi is enjoying more political power than he has ever had during about 15 years in public office. This new power also puts him, along with Prime Minister Gordon Brown of Britain, hailed for his bank bailout plan, among the world leaders whose political fortunes seemed to be getting a boost from the crisis. (...)
In Parliament, Berlusconi's center-right coalition, the People of Liberty, was elected in April by a nine-point margin. It is stronger than ever, having shed some smaller rightist parties, and governs practically unopposed, because of the implosion of the left in the elections. Over the weekend, the main opposition group, the Democratic Party, split with an allied centrist party, Italy of Values, further splintering the ever-squabbling left and center.
«This is a phase in which he's without rivals," said Ferruccio de Bortoli, the editor-in-chief of the financial newspaper Il Sole 24 Ore. "Whether it's good for the country, I have my doubts»."
Dal sito dell'International Herald Tribune, qui



16 settembre 2008

Bocca a Bocca

Niente mi sconforta più di vedere come uno dei momenti che dovrebbero essere giornalisticamente più importanti e curati e seri della televisione di Stato si tramuti ormai di consuetudine in uno spettacolo di adulazione, di banalizzazione e di svilimento che non ha pari. Sto parlando di Bruno Vespa e del suo Porta a Porta, ovviamente. Ieri era in studio Silvio Berlusconi e il livello di servaggio e di oscenità raggiunti farebbero quasi paura, se non fossimo abituati all'attitudine adulante e permissiva del giornalismo à la Vespa.
Il PresDelCons aveva un colorito che nemmeno Biscardi negli anni peggiori: e poi, dico, se gli pitturate in modo osceno il faccione, fate qualcosa anche per le mani, almeno, ché ieri erano di un pallore inguardabile. A parte la nota estetica, in studio ieri sera c'erano come ospiti Ferruccio de Bortoli e il direttore del Mattino di Napoli Orfeo e, come in ogni trasmissione d'approfondimento che si rispetti, la campionessa olimpica Valentina Vezzali e la neoeletta Miss Italia Miriam Leone (orribile! di meglio non c'era proprio, eh?). 
Ad acuire la sensazione che si fosse a uno spettacolo del Circo Togni e non sulla prima rete pubblica, il tragicomico siparietto fra Berlusconi e la Vezzali: lei gli regala un fioretto "autografato" incitandolo a continuare per la sua strada perchè «con gente come lei e come me che si allena tutti i giorni [maddechè?!?] l'Italia potrà tornare a guardare in faccia le altre grandi nazioni» (tutto questo grazie a un fioretto che come minimo deve essere stato quello con cui hanno punto le chiappe al Redentore per far di cotanti miracoli!); al che la Vezzali, non contenta, propone al PresDelCons di provare qualche colpo di scherma, ma lui si tira indietro scusandosi di non poter fare una cosa del genere con una donna, ma lei insiste, porella: «Da lei Presidente io mi farei veramente toccare» (non mi invento niente, le prove sono qui). Ilarità generale in studio, mentre io da casa cercavo una cavità di qualsiasi tipo per vomitare anche l'anima.
In un altro punto del programma, quando ho ripreso il coraggio di guardare, invitato a illustrare la sua posizione sulla polemica degli ultimi giorni fra La Russa, Alemanno e Fini sui valori del fascismo , il Cavaliere se ne esce con la sparata che lui è un uomo che guarda al futuro, lanciato verso il progresso della democrazia e della libertà, e che non può e non vuole occuparsi di queste cose che sono nostalgicamente ancorate al passato; solo De Bortoli ha avuto il coraggio di asserire che la questione avrebbe un attimo più di importanza rispetto a quella che gliene dà lui e che magari meriterebbe una risposta un po' più articolata, ma che importa: Vespa, ligio al dovere come non mai, si lancia subito a cambiare discorso, proponendo certo un argomento molto meno scomodo. Niente da fare, proprio: Berlusconi di negare se stesso non si è sentito.
Ultima chicca, infine, che spiega molte cose, fra le tante il fatto che una giustizia karmica a questo mondo esiste e non tutto il male vien per nuocere: ad un certo punto Berlusconi chiama Vespa "dottor Fede" (video qui); gelo in studio, il faccione di Bruno s'incupisce, tutti ridacchiano e la vendetta cosmica è servita: alla fin fine, i cagnolini più fedeli finiscono per assomigliarsi un po' tutti.
Alla prossima puntata del programma che faranno vedere in tutte le scuole di giornalismo, mi auguro: perchè come dice la Ventura «a testa alta e schiena dritta andiamo incontro al nostro destino»!



28 giugno 2008

Il punto (G)

Parlare di politica mi è piacevole, di questi tempi, come seguire una maratona di programmi condotti da Caterina Balivo. Farò un piccolo sforzo per sintetizzare alcuni punti che a me sembrano banalissimi, ma non mi pare che tutti ci arrivino e allora ditemi voi cosa ne pensate.
Partiamo proprio dalle ultime ore: Di Pietro, poverino, avrà anche i suoi difetti (come quello di non saper articolare certe consonanti), ma almeno ha il grandissimo pregio di dire pane al pane vino al vino; quando dice che Berlusconi è un «magnaccia», fondamentalmente ha ragione, o comunque si avvicina molto più alla realtà di quelle definizioni con cui il premier si autoidentifica tipo "uomo che si è fatto da solo", "presidente operaio", "presidente degli Italiani" ecc.
E se le elezioni vi sembrano così lontane, invece era solo due mesi fa, è perchè prima si parlava tutto di famiglie, salari, precariato, azione sociale e compagnia bella, invece son due mesi che il Parlamento non fa che legiferare per un piano sicurezza che risolve un problema inventanto dalla destra e dai giornali (purtroppo alcuni insospettabilmente populisti, vedi Repubblica), che blocca le intercettazioni solo per non mettere in ansia tutti i politici che commettoni atti impuri o fattacci (e quando dico "tutti", intendo a destra e anche - soprattutto? - a manca), e che salva il sedere delle quattro cariche più alte dello Stato. Ora, visto che Fini è tutto sommato una persona d'onore, Schifani è quasi inimmaginabile che compia qualcosa di scandaloso o comunque punibile e Napolitano è un simpatico anziano signore molte in gamba, ci vuole poco a capire che il salvaprocessi serve per una persona sola, visto che gli altri poco rischiano.
E mentre si cincischia su queste cose guidiziarie e molto "alte", molto più in basso i problemi dell'Italia rimangono lì, immobili, belli come il sole. E il Paese diventa sempre più stanco, sfinito, becero e anche razzista (vedi il caso sicurezza montato ad arte di cui sopra).
Ma non pensate che all'opposizione si stia facendo molto meglio. Il Pd è ormai quaranta giorni che va avanti a dire "vogliamo il dialogo", "attenti che rompiamo il dialogo", "avete rotto il dialogo", "rivogliamo il dialogo", "noi con voi non dialoghiamo più"... Poi continuano a ricicciare fuori le varie correnti, che vogliono fare fuori (più o meno velatamente) Veltroni. Il quale, dal canto suo, mica riesce a mettersi d'impegno e a capire che le elezioni le ha perse e anche malamente: pensa, invece, a indire una manifestazione di piazza in autunno contro il governo. Se non si era capito prima, si sta berlusconizzando insomma. Resta da capire se per quando gli riguarda si debba allegare o no il "caso gnocca".
Siamo messi bene, miei cari, proprio bene. E poi non dite che non vi avevo avvertito.

dal settimanaledal settimanale



3 aprile 2008

Alta politica

A me, di tutto il duello a distanza consumatosi martedì sera fra il leader incipriato del centrodestra e il leader lampadato del centrosinistra, è rimasto impresso soprattutto questo. Perchè il leader incipriato è anche molto nano.


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26 febbraio 2008

Manifesti elettorali/2

 

Adesso che Ferrara se n'è andato per conto suo con la sua campagna per la vita, chi diavolo li scrive i testi a Berlusconi? A 'sto punto molto meglio il fantasmagorico "Italia, forza" dell'altra volta. Sono aperte comunque le iscrizioni al concorso per scrivere nuovi manifesti per il PdL: tra le proposte già pervenute "Raddrizzati, Italia" "Rizzati, Italia", "Rattoppati, Italia" ma soprattutto "Rincoglionisciti, Italia!"



22 novembre 2007

Ci siamo abituati

Di fronte agli sconvolgimenti che stanno accadendo nel panorama politico, o pseudopolitico, in questi giorni - cioè la nascita del nuovo partito di Berlusconi e il caso delle alleanze occulte Rai-Mediaset - non ci meravigliamo più di tanto. Perchè? Ce lo spiegano due articoli acuti, che appunto per il fatto di essere acuti non sono stati scritti da me:
"Comunque la si pensi, è fuori di dubbio che "dieci milioni di firme raccolte ai gazebo" (un quinto della popolazione italiana, compresi i neonati, i vegliardi, i carcerati e gli ammalati) sono una enorme palla. Una frottola, una bugia, una menzogna, una panzana, una falsificazione, una truffa, un imbroglio, una frode, una bubbola. Lo sanno tutti, Berlusconi per primo, i suoi portavoce, i suoi direttori di giornale, i suoi yes-men televisivi. E lo sanno, ovviamente, i suoi avversari, e più in generale chiunque conservi il lume della logica.
Ma lo dicono in pochissimi. Perché che Berlusconi sia bugiardo è considerato un fatto endemico della scena politica, un'eccentricità del suo carattere, una forzatura retorica serenamente metabolizzata. Come se dieci milioni fosse uguale a cinque o a due o a uno. Personalmente, temo molto l'assuefazione, che è l'ingrediente fondamentale del conformismo. E dunque mi piace ripetere, con quieta allegria: dieci milioni di firme ai gazebo sono solo una ridicola bugia. Bugiardo chi la ripete, sia esso politico o giornalista. Bugiardo, bugiardo, bugiardo. Dieci milioni di volte bugiardo." Dall'Amaca di Michele Serra, stamane su Repubblica
"Però una cosa andrebbe detta, e non giustifica niente di quel che mostrano i resoconti delle interecettazioni sulla Rai di questi giorni: nessuno ieri, leggendoli, ha fatto un salto sulla sedia. Non c'era una battuta che non suonasse prevedibile, non un atteggimaneto che spiazzasse o facesse pensare "cose da pazzi". Niente di paragonabile alle smorfie di meraviglia che ci hanno suscitato negli anni scorsi altre letture di intercettazioni che rivelavano mondi e modi impensati. Quello che raccontano quei resoconti non va un millimetro più in là di quello che sappiamo o immaginiamo su come funzionano le cose in Rai e in politica. Funzionano in un modo cialtrone e banditesco, ma nessuno parli di "rivelazioni"." Di Luca Sofri da Wittgenstein 


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