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17 giugno 2007

Scaffale Archivio/Gennaio-Aprile 2007








Micheal Gregorio, Critica della ragion criminale, Einaudi Stile Libero, 2006
L'impresa è molto ardua: costruire un romanzo, giallo per di più, inserendo come personaggio uno dei massimi filosofi del pensiero europeo moderno: Immanuel Kant. Ci prova la coppia angloitaliana che si nasconde dietro questo pen-name, con discreti risultati . La ricostruzione della gelida Prussia d'inizio '800 è ben curata e molto convincente, mentre forse non convince del tutto la figura di Kant che viene in qualche modo ridotto a un razionalista forsennato al limite della pazzia (ritratto costruito soprattutto su parziali luoghi comuni) e per di più si parla di un'opera che lui non avrebbe scritto per nessuna ragione al mondo. L'effetto nel complesso, però, è gradevole, in particolare per chi non conosce troppo la filosofia.


Peter Cameron, Quella sera dorata, Adelphi, 2006 Colpevolmente in ritardo scopro questo bellissimo libro che è quasi un romanzo di formazione anche se narra la storia di un uomo già bell'e fatto. Un professore universitario dalla vita particolarmente precaria, apparentemente felice ma insoddisfatto di tutto, si spinge nella magia dell'America Latina per ottenere l'autorizzazione a scrivere la biografia di uno scrittore. Troverà degli eredi strampalati e riluttanti, ma anche un nuovo equilibrio che gli cambierà la vita, di cui finalmente riuscirà a prendere le redini. Un magnifico percorso fra le mille luci di una foresta quasi incantata e fra la cangiante varietà delle caratteristiche umane.





Kylie, Showgirl Homecoming Tour (cd), Emi-Parlophone, 2007 / Madonna, Confessions Tour (cd+dvd), Warner Music, 2007 Due regine del pop propongono le opere tratte dai loro rispettivi tour. Da una parte la Minidiva australiana che, dopo aver interrotto la tournée a causa del cancro al seno, ritorna con uno show completamente rinnovato sperimentando sonorità più mature e ardite, ma rispettando lo spirito puramente lirico della sua carriera. Dall'altra Madonna, che è sempre Madonna: ha allestito un tour molto aderente all'album, molto atletico, molto danzereccio ma anche molto impegnato. E tutte le polemiche riguardo a lei sulla croce hanno oscurato i contenuti più importanti delle sue esibizioni, come la sensibilizzazione sull'Aids ecc. (l'unico appunto è il cd, che rispecchia solo in modo parziale l'originalità delle tracce del dvd live). In comune hanno la volontà di riportare la musica ad una certa purezza che si è persa con le recenti starlette e le tendenze dirty pop.


Carla Bruni, No promises, Naive/Teorema, 2006 Era difficile per lei, ex modella ormai dedita totalmente alla musica, non deludere i critici (prevenuti) dopo il successo del primo Quelqu'un m'a dit. Per questo e per superare la tensione del "secondo atto", ha pubblicato un secondo disco tutto in inglese con l'ambizioso progetto di trasporre in musica le poesie dei più grandi autori anglosassoni (Yeats, Auden, Dickinson...). Il risultato è sorprendentemente interessante, anche se forse alcune canzoni si assomigliano troppo. Se il primo era bello, questo secondo album non lo è di più, lo è altrettanto, ma con un fascino decisamente diverso.




permalink | inviato da libermente il 17/6/2007 alle 1:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


11 dicembre 2006

Scaffale Archivio Novembre '07









Alessandro Banda, Scusi, prof, ho sbagliato romanzo, Guanda 2006, 13 € Non è un romanzo sempre scorrevole, questo, a volte l'autore esagera con i giochi di parole e le stravaganze del lessico (anche se alcune sono proprio azzeccate), a volte si fa un po' fatica a ritrovarsi tra nomi e sigle improbabili e a volte le caricature dei professori italiani appaiono troppo esagerate. Ma l'idea di base - quella di prof disperati che si dedicano alla riscrittura dei classici per invogliare alla lettura - e gli effetti che se ne ricavano - il contrabbando delle opere originali da parte degli studenti - è assolutamente originale e ben resa. E le conclusioni, che riguardano la scuola, l'insegnamento, la lettura e gli studenti, sono pregnanti, inusuali e assolutamente da tenere presente. E questo vale soprattutto per alcuni insegnanti.









Johann W. Goethe, I dolori del giovane Werther (1774), Giunti 2005, 5.90€
 Gli struggimenti di un giovane piccolo borghese alle prese con l'amore impossibili e il mal du siécle romantico non sono più di certo attuali, in una società scafata e insensibile come l'attuale. Ma l'agilità della tecnica epistolare, la semplicità (che è allo stesso tempo profondità) dell'espressione del sentimento, la suggestione della musica e dell'arte, l'empatia che si crea col personaggio rendono questo libro un'immortale classico per comprendere la grandezza della letteratura e della filosofia del Romanticismo. Alla fine Werther ti entra dentro, ti fa riflettere. E si può anche imparare e prendere esempio, non come quei molti giovani di fine Settecento che si sono suicidati emulando il proprio eroe letterario, però. (Bella l'edizione della Biblioteca Ideale Giunti -BIG-: economica, agile ma con copertina rigida)

cover
Justin Timberlake, FutureSexLoveSounds, Jive 2006, 20.50 € Non c'è dubbio che il Timberlake di questo nuovo disco è sicuramente diverso e musicalmente più maturo rispetto ai tempi degli *N sync e del debutto solista. E di sperimentazione ce n'è molta, in queste 14 canzoni, e il tentativo è sicuramente apprezzabile nell'appiattimento di teen pop e r'n'b che domina la musica americana attuale. Ma alla fine il prodotto nel suo complesso risulta monotono, ripetitivo e alquanto scontato: i testi sono ridotti all'osso, ripetuti all'infinito e le track risultano troppo lunghe. Non si salvano nemmeno i duetti "eccellenti" con gente del calibro di Snopp, T.i. e Will I Am. Si salvano Sexyback, FutureSexLoveSounds e Crowd Control.









Scary Movie 4
, David Zuicker, 2006, in dvd Buena Vista
Che i sequel siano sempre peggio dell'originale è un luogo comune abbastanza diffuso. Ma come tutti i buoni luoghi comuni, ha il suo fondamento. E caso particolare è quello di questa serie di satire dissacranti sui film orrorifici che vanno tanto di moda nelle sale di tutto il mondo. Scary Movie è arrivato al capitolo n° quattro con esiti altalenanti (cioè il primo e il terzo sono spassosi, il secondo e l'ultimo meno) e ha sofferto il calo di qualità degli stessi horror di cui fa le parodie (ad esempio il pessimo La guerra dei mondi con Cruise). In compenso questo film si salva per la bravura degli attori sempre soddisfacenti, per alcune trovate geniali (la nave aliena sotto forma di iPod) e per i riferimenti più numerosi e efficaci alle buffonate della politica americana.


Lemony Snicket - Una sfortunata serie di eventi, Brad Silberling, 2006, in dvd Universal Interpretato da un bravissimo Jim Carrey che ancora una volta sveste i panni del buffone per calarsi brillantemente in quelli di uno psicopatico cattivissimo, il film condensa i primi tre capitoli dell'omonima serie letteraria che ha al centro tre sfortunati orfani e il loro peregrinaggio tra un parente adottivo e l'altro. Ambientazioni cupe, dialoghi arguti, situazioni non comuni e una bambina cinica e testarda (ma che non sa ancora parlare) fanno di questo film un'opera per ragazzi non di maniera e realizzata con disincanto (finalmente!). Camei di spessore anche per Meryl Streep e Jude Law.




permalink | inviato da il 11/12/2006 alle 19:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


31 ottobre 2006

Scaffale archivio - settembre/ottobre 2006



Aldous Huxley, Il Nuovo Mondo - Ritorno al Nuovo Mondo, Mondadori, 1971, 8.00 €
Un classico della letteratura distopica della prima metà del Novecento, questo romanzo che ha ispirato perfino il 1984 di Orwell è forse troppo poco conosciuto in Italia. Huxley immagina una società in cui ogni relazione umana è sacrificata ad un onnipresente stato in cui la scienza domina tutto. Ogni essere umano è concepito in provetta, le emozioni sono tenute sotto controllo chimico e l'ignoranza e l'indifferenza dilagano. Un interessante e attuale modo di capire qualche dinamica della società attuale: sarebbe bene interrogarsi sui mezzi d'informazione e sullo strapotere della scienza (ma da qui a prendersela in toto con la fecondazione assistita ce ne vuole...).










Sebastiano Vassalli, Un infinito numero, Einaudi, 1991, 9.80 €
Con una ricostruzione storica efficace ed intrigante, Vassalli ricostruisce la Roma antica all'apice della propria potenza (e forse già all'inizio del declino): Ottaviano ascende al potere e si fa chiamare Augusto, mentre prosperano la cultura e il ritorno ai valori antichi con il florido circolo di Mecenate e il suo magnifico protetto Virgilio. Proprio questi ultimi e lo schiavo Timodemo intraprendono un viaggio alla scoperta della grande civiltà degli Etruschi e delle radici della civiltà latina. Scopriranno un passato molto diverso da quello tramandato e un grande mistero legato alla scrittura: davvero scrivere ci rende immortali oppure è vero il contrario, che scrivendo si muore un po' prima? Un grande itinerario storico e letterario che incrocia perfino la stesura dell'Eneide.

Back to Basics
Christina Aguilera, Back to Basics, RCA, 2006, 21.30 € Se vi aspettate il bis di Stripped, l'album precedente che qualche anno fa aveva dato il via all'invasione del "dirty pop", restere piacevolmente sorpresi. La Aguilera torna sulle scene con un album maturo, tecnicamente eccezionale e superbamente interpretato. E si ritorna veramente alle origini, alle radici del soul e del blues: le canzoni dell'album richiamano artisti come Aretha Franklin. Da non perdere il già singolo Ain't No Other Man, la toccante Oh Mother e la melodica Understand. Merita anche il cd aggiuntivo che dà un tocco di sound e di passione in più al resto.

Loose
Nelly Furtado, Loose, Geffen Records, 2006, 20.50 € C'è qualcosa di sconcertante nella trasformazione di questa ex cantante indiepop terzomondista che è divenuta una diva r'n'b sexy e provocante. Dopo il parziale insuccesso del pur interessante Whoa! Nelly, la Furtado si è affidata alle esperte mani di uno dei più importanti produttori hip hop d'Oltreoceano, Timbaland, ed ecco fatto: un mix esplosivo di basi ritmate, ammicamenti, video provocanti e patinati. L'incredibile voce dell'artista rimane e si fa ben sentire in tutte le sue sfumature, ma il disco nel suo complesso risulta un po' eccessivo, perfino ripetitivo. Si salvano forse le tracce più forti: Maneater, Promiscous, Afraid, Wait for You e la più rilassata All Good Things. Resta un dubbio, però: perchè una canadese di origini portoghesi finisce per cantare in spagnolo, per di più con Juanes?


Notte prima degli esami, Fausto Brizzi, 2005, in dvd 01, 23.90 € Sarà che sento le emozioni che vengono trattate in questo film, cioè quelle legate al fatidico esame di maturità, molto vicine a me perchè le vivrò a breve. Sarà che il cast è composto da attori giovani, freschi, per nulla impostati più un fantastico Giorgio Faletti nei panni di un terribile prof di lettere che finisce per farsi le canne. Sarà che per una volta una commedia italiana riesce ad essere brillante e veramente divertente, senza essere necessariamente volgare. Sarà che la colonna sonora assolutamente anni Ottanta è veramente irresistibile. Insomma, uno dei migliori film italiani della scorsa stagione, e speriamo che il sequel (di prossima lavorazione) non smentisca tutto ciò.




permalink | inviato da il 31/10/2006 alle 20:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


3 settembre 2006

Scaffale Archivio estate 2006










Edoardo Albinati e Filippo Timi, Tuttalpiù muoio, Fandango Libri, 2006
Zoppo, balbuziente, mezzo orbo, bisessuale: la vita di Filo non è certo semplice e semplice non è nemmeno questo libro che ne racconta la storia. Dalle difficoltà economiche di un'umile famiglia umbra, alle prime storie fallimentari colle ragazze, alle relazioni più mature ma anche più dolorose con giovani uomini fino alla realizzazione più grande nella recitazione, passando per le difficoltà economiche, i lunghi digiuni, le paranoie suicide... Tutte fasi di una vita raccontata senza risparmio di dettagli duri,  difficili, ma sempre estremamente realistici. Anche il linguaggio si fa più disincantato e spigoloso man mano che ci si allontana dall'infanzia e dalla famiglia, ma alla fine tutto ritorna alle origini, per trovare finalmente un attimo di normalità e di felicità.

I'm Going to Tell You a Secret
Madonna, I'm going to tell you a secret (cd + dvd), Warner, 2006 Il suo penultimo disco, American Life, era stato ingiustamente stroncato dalla critica e affossato dal pubblico. Lei, la Regina, è riuscita a trarne uno splendido tour, il Reinvention Tour, in cui ha dimostrato come al solito le sue doti di artista a 360° gradi (ok, non ha la voce di Maryah o di Alicia Keys ma non è nemmeno Paris Hilton...) e un toccante documentario, che dà il titolo all'opera, in cui filma il tour e la sua vita privata. Ne esce fuori una Lady Ciccone inedita, matura, con i problemi di tutti (marito assente, gestione lavoro-figli,...) e che per di più s'impegna nel sociale e in politica (contro Bush, per la pace in Medio Oriente...), sfatando molti clichés sul suo conto. Tutto sotto il segno della Kabbalah.










Crash - Contatto fisico, Paul Haggis, DNC, 2005 La vita di quindici persone si intrecciano e si scontrano nel freddo ambiente urbano di Los Angeles. Sullo fondo di un perbenismo urbano molto fragile, le storie di questi personaggi si snodano mostrando come i pregiudizi (razziali e non solo) dominano inesorabilmente il nostro modo di pensare. Il film, girato in poco tempo e con pochi soldi, con una sceneggiatura davvero insuperabile e un cast variegato e molto espressivo (Matt Dillon e Sandra Bullock impareggiabili...), è stato giustamente premiato con tre Oscar. Forse la migliore pellicola dell'anno scorso.


Les Choristes, Christophe Barratier, 2004, in dvd Filmauro Quando si dibatte di sistemi scolastici: in un istituto scolastico diretto da un professore severo, autoritario e violento, l'arrivo di un nuovo supplente (precario) ravviva gli animi ormai spenti dei bambini attraverso l'istituzione di una corale. Tra gli elementi più restii scoprirà dei talenti inaspettati. Con una colonna sonora straordinaria, il film di Barratier (candidato anche a un Oscar) ci mostra uno spaccato duro sul disagio infantile d'un tempo ma con un lieto fine per niente mellifluo.




permalink | inviato da il 3/9/2006 alle 21:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 marzo 2006

Scaffale Archivio Gennaio-Febbraio '06









Antonio Scurati, Il sopravvissuto, Bompiani, 2005
Un romanzo forte e inteso che racconta le emozioni attraverso i fitti pensieri, i piccoli gesti, le lunghe attese. Un professore di filosofia ossessionato dal dubbio e dalla figura di uno studente disadattato che forse non si vuol far salvare. Si legge volentieri ma forse riuscendo a passare qualche ostacolo, ma Scurati riesce a rendere (quasi) suggestivo anche un proiettile che trapassa un corpo.







J.K. Rowling, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Salani, 2005
Sesto e penultimo capitolo della saga (sempre meno per bambini), questo volume è sicuramente più riflessivo degli altri e propone meno spunti d'avventura rispetto ai precedenti, eccezion fatta per il tragico e ben tristemente dipinto finale. Forse non sarà il più avvicente, ma sicuramente fa capire al lettore il complesso e magicamente articolato progetto che l'autrice aveva in mente fin dalla prima parola del primo libro. Facendo inevitabilmente sperare per il tanto atteso epilogo...


Robert Downey Jr., The Futurist, Sony Classical, 2005 Si fa un po' fatica ad appassionarsi a questa voce un po' troppo roca e sicuramente non perfetta ma alla fine questa opera prima cattura l'ascoltatore più esigente: sono dieci canzoni che non si sentono tutti i giorni (non sono esattamente commerciali) e che vanno a cercare nella profonde radici del rock e del blues americani. Oltre alle melodie - cosa ancor più rara - colpiscono i testi ben scritti e appassionati: di solito non si passa facilmente dal cinema alla musica, ma Downey Jr. (attore con molto talento ma turbolento e con un passato di droga e alcool) ci è riuscito egregiamente.



Pelle d'angelo (Peau d'ange), Vincent Perez, 2003, in dvd DNC Una donna dall'ingenuità fanciullesca incontra un uomo segnato e noncurante (un sorprendentemente intenso Guillaume Depardieu, figlio di Gérard) che, dopo una notte d'amore, l'abbandona: sarà un suggeguirsi di eventi difficili per la fragile Angéle, in un cammino d'espiazione della sua imprenscindibile innocenza. L'immancabile e agrodolce lieto fine è poeticamente non convenzionale e non ci si aspetti che i due ritornino insieme... Meglio se visto in originale.




permalink | inviato da il 28/3/2006 alle 14:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


10 gennaio 2006

Scaffale Archivio: LiberAgenda 2005

LIBERAGENDA 2005

Le notizie dell'anno
(
*)

Le venticinque "cose" che ricorderò del 2005

DA VEDERE
5. I fratelli Grimm (
*)
4. La sposa cadavere (
*)
3. Madagascar (
*)
2. Viva Zapatero! (
*)
1. Charlie e la Fabbrica di Cioccolato (
*)


DA GUARDARE (in tv)
5. Passepartout, Rai3 (
*)
4. Velisti per Caso - Il ritorno, Rai3 (*)
3. Desperate Housewives, Rai2 (
*)
2. Parla con Me, Rai3 (
*)
1. Le Invasioni Barbariche, La7 (
*)


DA GUARDARE (sul satellite)
5. Gli amici immaginari..., Cartoon Network (
*)
4. Cambio Moglie, Fox Life (
*)
3. Dave Letterman Show, RaiSat Extra (
*)
2. Directors, Cult Network Italia (
*)
1. Cortesie per gli ospiti, Real Time (
*)


DA LEGGERE

5. J.M. Coetzee - Foe (*)
4. M. Houellebecq - La possibilità di un'isola (
*)
3. Antonio Scurati - Il sopravvissuto (
*)
2. Daniel Pennac - La lunga notte... (
*)
1. Stefano Benni - Margherita Dolcevita (
*)
copertina

DA ASCOLTARE
5.
Jem - Finally Woken (
*)
4. Depeche Mode - Playing the Angel (
*)
3. James Blunt - Back to Bedlam (
*)
2. Coldplay - X&Y (
*)
1. Madonna - Confessions on the Dancefloor (
*)





permalink | inviato da il 10/1/2006 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 gennaio 2006

Scaffale Archivio: dicembre 2005

Madonna, Confessions on the Dancefloor, Warner, 2005 Che Madonna sappia rinnovarsi di album in album, di anno in anno, è indiscusso ma l'estrema novità della nuova fatica può dare adito a qualche dubbio. L'album rispecchia in pieno il nuovo percorso spirituale della regina del pop (le tematiche sono l'amore, il benessere, il futuro, la solidarietà) e ne rappresenta una mentalità aperta e variegata. Le canzoni sono inequivocabilmente dance e il ritmo è cosparso su tutta l'opera: scelta azzeccata come primo single "Hung Up" (Abba docent), di valore per freschezza e varietà di suoni anche "Jump", "Sorry", "I love New York" e "Isaac" (da notare poi "Future Lovers" che ricorda le sonorità di "Ray of lights"). Forse unico diffetto del disco è il mix continuo tra una track e l'altra che rende poco indipendenti le canzoni. Ma, dopo un po', ci si passa sopra e non ci si pensa più.

Paul McCartney, Chaos and Creation in the Backyard, Emi, 2005 Ne ha fatta di strada sir McCartney da quando era nei Beatles: questo suo nuovo disco trasuda la vera maturità di un artista che non ha paura di cercare soluzioni originali ("Anyway", "English Tea") senza però tralasciare sonorità più consuete e leggere (ma non troppo come in "Fine Line"). Un merito particolare alla volontà di scrivere e cantare canzoni senza ritornello (in particolare "Riding to Vanity Fair") anche se, nella sua interezza, il disco risulta un po' troppo omogeneo e alla lunga potrebbe annoiare. Condizionale d'obbligo.

Jem, Finally Woken, Ato Records, 2004 Una voce fuori dal comune quella di questa cantante arrivata in Europa questa estate un po' in punta di piedi. Un'inconfondibile anima soul si ritrova in questo disco che va ben oltre il solito rhythm'n' blues, approdando fino alle racidi del blues più profondo. Il paragone con mostri sacri con Aretha Franklin è sicuramente avventato, anche perchè le sonorità sono più lievi e sommesse ma la sensazione è molto simile. I due singoli già estratti ("They", "Just a Ride") sono già un assaggio più che soddisfacente del disco, ma meritano molto anche la titletrack "Finally Woken", "Save me" e "Flying High".

Daniel Pennac, La lunga notte del dottor Galvan, Feltrinelli, 2005 Può un biglietto da visita ossessionare la vita professionale di un ordinario medico di un pronto soccorso e, addirittura, cambiargli la vita? Sicuramente, se stiamo parlando di un romanzo di Pennac. Lo scrittore francese ci regala un nuovo, breve e fulminante spaccato di assurdità e delirio, quanto mai vicini, però, alla vita di ogni giorno. Lo stile è asciutto e istantaneo, tecnico quel poco che basta e solo quando serve per accentuare la comicità della vicenda. Un grande, piccolo libro da leggere in fretta e riderci a lungo. Forse, però, Pennac dovrebbe concedersi un po' di più: la sua letteratura crea dipendenza!

Paco Ignacio Taibo II, Come la vita, Ed. Net, 2004
Le mirabolanti avventure di uno scrittore di gialli che viene incaricato da un paesino comunista di giudare il corpo di polizia locale. Dovrà vedersela con gli oppositori locali, gli oppressori del governo e indagini mirabolanti. Uno spaccato comico ma a avolte amaro di una realtà spesso ignorata (quella messicana) su cui ci sarebbe molto da dire, da riflettere, da 'indagare'. Le parole scorrono via senza troppi complimenti anche se a volte per riprodurre un tono popolare si scade in una volgarità forse troppo impostata. In secondo piano, poi, una storia d'amore solo accennata ma che vale la pena scoprire.

Se  devo essere sincera (Davide Ferrario, 2004, in dvd Medusa)
Luciana Litizzetto è la protagonista di questo film che ritrae in modo ironico ma mai falsato i rapporti di coppia, o meglio il logoramento del rapporto di coppia e il tradimento. Tutto parte da Adelaide-Litizzetto, appunto, che, dopo la morte di una collega, per sfuggire alla vita un po' tediosa che vive col marito, inizia a indagare e si innamora di un intrigante poliziotto. La trama da "giallo" ovviamente darà una conclusione banalotta ma tutto passa in secondo piano rispetto alla rivelazione, dopo sagaci e pungenti riflessioni, che l'amore è eterno, nonostante tutto e tutti.


Sin City (Frank Miller - Robert Rodriguez - Quentin Tarantino, 2005, in dvd Buena Vista) Un vivido bianco e nero, atmosfere dark e sanguinolenti, personaggi violenti, turbati e assolutamente poco raccomandabili: sono gli ingredienti di questo affresco della violenza metropolitana portata alle estreme conseguenze, in una città dove la politica e la Chiesa sono corrotte, le prostitute armate di tutto punto difendono da solo il proprio territorio e si possono incontrare anche agili e imprevedibili cannibali. Attraverso tre episodi molto pittoreschi ed estremi si indagano le zone d'ombra più oscure della mente umana. La trasposizione dal fumetto di Miller valeva veramente la pena.




permalink | inviato da il 10/1/2006 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 ottobre 2005

Scaffale Archivio 08.10.05


Monta, Where circle begins (2005, Rewika) Lasciate stare il nome del cantante, concentratevi sul titolo dell'album: poesia unica. Come poetiche sono le melodie di questa opera prima, supportate da una voce soave ma decisa, una versione più matura e meno algida di James Blunt. Su tutte I'm Sorry e Reasons; un po' pedanti, invece, In Your Room e Farewell Dead Ghost. Consigliato per piccole iniezioni di musica rilassante e alternativa.

Alessandro Baricco, Castelli di rabbia (BUR, 1991, 8€) Il romanzo d'esordio di uno scrittore straordinario: nelle storie parallele che si intrecciano in modo imprevedibile il gusto ormai perduto di un passato senza tempo e la suggestione meravigliosa e inconcepibile di una novità tecnologica eccezionale: il treno. Da leggere assolutamente ma con calma.


Le invasioni barbariche (Les invasions barbares, Denys Arcand, Canada/Francia, 2002, in dvd FOX) Attraverso una straziante storia di cancro, droga ad uso anestetico ed eutanasia, un professore di storia idealista ritrova i suoi più cari amici e l'amore del figlio. La visione di un mondo di valori culturali che si sgretolano nella società di oggi e, sullo sfondo, il crollo anche di quest'ultima. "Nell'era delle invasioni barbariche, il crollo dell'impero americano continua."






Il favoloso mondo di Amélie (Le fabuleux destin de Amélie Poulain, Jean-Pierre Jeunet, Francia, 2001, in dvd FOX) Dopo aver vissuto anni e anni isolati dal resto del mondo, si può ritrovare la gioia di vivere raddrizzando la vita degli altri? Evidentemente sì, ma solo se ci si chiama Amélie Poulain e si ha una sterminata fantasia. Una 'favolosa' Audrey Tatou interpreta un personaggio straordinario, facendoci vivere in ogni fotogramma i suoi complessi, le sue avventure, le sue gioie. Per capire come funzione l'animo umano e per attendrarsi in altri misteri della vita (perchè nelle macchinette per le fototessere si trova spesso la foto di uno stesso uomo?)...







Big Fish - Le storie di una vita incredibile (Big Fish, Tim Burton, 2003, in dvd Sony) Storie strane, meravigliose, intriganti e tutte rigorosamente inventate: sono la passione di Edward (interpretato da un bravo Ewan McGregor) che animano questo film appassionato ma meno mirabolante del solito di Tim Burton (in trepidante attesa di Corpse Bride e Chocolate Factory...). Una splendida e composita fiaba che racconta in modo originale il difficile rapporto tra genitori e figli, che a volte sono più rigidi e ottusi dei grandi.




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La quinta, nuovissa edizione inizia il 28 febbraio 2009. Il tema di quest'anno è: Razza Bastarda. Il blog con tutti gli aggiornamenti sul tema e gli eventi in cartellone è
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Coldplay Live in Milan 30.09.09 (*)


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Finale aperto. Vita scritta da se stesso  (*)

Day & Age (*)

Alla mia età (*)

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....CHANGE THE WORLD........
Green Life: Live Earth (
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*), Mtv No Excuse 2015 (*)
Praying for Burma: Aung Suu Kyi (
*), Burma Campaign (*)
Diritti umani: Amnesty International (
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