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Samaritani (scarsi) con i soldi degli altri

"La Cei ha stanziato per i terremotati d'Abruzzo 5 milioni di euro. E' la medesima Chiesa che ogni anno di milioni ne incassa 4 mila dagli italiani, tra finanziamenti diretti e indiretti, nazionali e locali, vari privilegi e infiniti sgravi fiscali. Inizialmente i vescovi ne avevano stanziati 3. Un bel gesto per un terremoto che si è esteso su 650 chilometri quadrati, ha ucciso 300 persone, ne ha ferite il triplo, ha sbriciolato migliaia di case, ha creato 20 mial sfollati distribuiti in campi di fortuna assediati dalla pioggia, dal freddo e dal fango.
Poi deve essere stata la vergogna. Oppure la notizia che varie associazioni laiche erano pronte a proporre di devolvere quest'anno l'8 per mille ai terremotati. Non sia mai. L'8xmille equivale a un miliardo di euro che finisce quasi interamente nelle casse di Papa Ratzinger. (...)
E infatti il cardinal Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, profittando della sua visita in Abruzzo per testimoniare "preghiere e vicinanza" al gregge dei senza casa, ne ha aggiunti subito 2 di milioni: «Come ulteriore segno concreto della Chiesa per la ricostruzione». Un gesto generoso. Annunciato subito in diretta tv, mentre passeggiava fra i feriti, e anziane sfollate si inchinavano a baciargli l'anello."
Dalla rubrica "No Grazie" di Pino Corrias su Vanity Fair di questa settimana (n°18)

Pubblicato il 29/4/2009 alle 21.11 nella rubrica Diario.

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