Blog: http://libermente.ilcannocchiale.it

Insomma, mi candido.

Insomma, mi candido. Anzi mi sono già candidato. No, niente parlamento europeo, niente poltrone ingombranti, niente politica torbida da casta. Sono semplicemente candidato consigliere per il mio comune, Arzignano (e diciamocela: con poche chance di essere eletto).
Mi sono candidato perchè amo la mia città, credo che in questi ultimi cinque anni soprattutto abbia vinto la sfida con la contemporaneità, portando novità e superando prove che hanno dimostrato la sua tempra, la sua qualità, l'apertura mentale dei suoi amministratori e dei suoi abitanti. Abbiamo primati in quasi tutto, nel circondario: raccolta differenziata, fonti rinnovabili, manifestazioni culturali, piste ciclabili, servizi della Biblioteca, solidarietà e assistenza...
Potrei andare avanti, ma questo non è uno spot elettorale. E' più una comunicazione di servizio, diciamo.
Mi sono candidato anche perchè me l'ha chiesto un mio amico, Stefano Fracasso, il sindaco uscente che si ricandida e che con me è nella squadra di DisSensi, una serie di eventi culturali che è anch'essa un fiore all'occhiello di quella ricca e multiforme realtà che è Arzignano; e perchè a convincermi sono stati altri due amici, sempre della squadra di DisSensi.
L'ho presa com'è venuta, questa esperienza, perchè credo in Stefano, credo nella sua squadra e nella sua visione delle cose, del mondo e della gente. Lo faccio con entusiasmo, passione e tanta energia. Anche tanto stress, devo dire, perchè la campagna elettorale è una grande macchina che solo chi c'è dentro può capire fino in fondo.
Mi sono candidato anche perchè faccio parte di un progetto ardito, simpatico e fuori dagli schemi: la mia lista, Città Futura 2.0 (notare il nome!), è una civica guidata dall'assessore ai servizi sociali della città, una cinquantenne tutto sprint ed entusiasmo, ed è poi formata da tutte persone giovani e "nuove" al mondo della politica (il più "vecchio" ha 36 anni, fate conto voi). Giovani, quelli veri, perchè ne esistono ancora, hanno tante idee, tanta voglia di fare e di esserci, tanto coraggio di affrontare una sfida che li vuole preparati, spigliati e attivi. Portiamo avanti proposte su cittadinanza attiva (e interattiva), partecipazione, solidarietà ai meno fortunati, opportunità e incentivi al mondo giovanile, valorizzazione delle eccellenze, riqualificazione professionale e culturale. Ci attaccano spesso, gli avversari (che, perdonatemi la faziosità, sono vecchi, brutti e assetati di potere), perchè scompigliamo il gioco e abbiamo tanto potenziale da liberare. E poi siamo freschi, non ingessati, colorati e pieni di sprint. Siamo su blog, su Facebook, su YouTube, su Twitter; abbiamo iniziato la campagna con un piccolo marketing virale; parliamo agli elettori al bar, in enoteca, in piazza, nei parchi. Non abbiamo schemi, non abbiamo tessere di partito, non abbiamo pressioni: vogliamo che siano solo le idee e le proposte a contare.
Capirete che per un po' di tempo, essendo impegnato a fondo (e molto più del previsto) su questo fronte, il blog sonnecchierà per un po'. Magari qualche aggiornamento sporadico ci sarà, ma una cosa mi sono ripromessa: Libermente non diventerà un blog di campagna elettorale. D'altronde manco ho mai detto il mio nome, su questo sito. E' come se Libermente fosse il mio alter ego, e così rimarrà. Della candidatura volevo dirvi, però, un po' per confidare il mio entusiasmo a voi lettori pochi ma buoni, e un po' perchè ci tenevo a comunicare una cosa che pervade e occupa tutto me stesso, anche la mia parte Libermente nascosta ai più.
Se vinceremo lo capirete dal tono dei post che seguiranno il 6-7 giugno: felici e festosi se avremo ancora la maggioranza, lugubri e depressi se avremo perso.
E chissà, in un caso o nell'altro, potrebbero cambiare molte cose, per me e per Libermente.

Pubblicato il 16/5/2009 alle 18.52 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web